Leader si nasce o si diventa?

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di Alessandro e Marco Florio – pubblicato nel numero di Giugno 2021 di CleaningCommunity.net

Come ormai saprete, da alcuni mesi abbiamo l’onore e l’onere di essere gli Amministratori del gruppo facebook Pulizie, la Community italiana delle Pulizie. È in questo particolare luogo che quotidianamente si ha la possibilità di incontrare migliaia di colleghi del settore, le donne e gli uomini della grande famiglia del pulito. Un luogo più unico che raro, perché è forse solo qui che le ipocrisie cedono definitivamente il passo alla realtà. Una realtà talvolta molto diversa non solo da quella che ci saremmo aspettati, ma anche da tutto quello che finora avremmo giurato di conoscere di questo lavoro.

Insomma, in questo luogo le piccole o grandi “bugie” con cui cerchiamo di convincere noi stessi tanto quanto le altre persone di possedere conoscenze, opinioni, virtù, ideali e molto altro ancora, non solo non funzionano, ma sono presto scoperte e sbugiardate.

Ed è in questo esatto istante, quello in cui tutte queste più ferme convinzioni vengono spazzate via, che avviene qualcosa di molto interessante e al contempo di incredibile, perché la persona che pubblicamente è stata sbugiardata, non solo non accetta di buon grado la cosa ma contro ogni principio e logica di convenienza invece di accettare di essersi sbagliata, cosa fa? Si avventura in una strenua e inutile difesa di idee, opinioni e convinzioni irrimediabilmente false, con l’unica inevitabile conseguenza di diventare lo zimbello di tutta la Community perdendo così tutta la credibilità che come professionista pensava di aver acquisito.

Evidentemente leggendo questa impietosa descrizione si può avere la parvenza che sia tutto frutto della nostra immaginazione eppure così non è, perché da questo particolare osservatorio, quotidianamente siamo spettatori di quante siano le ipocrisie che devono cedere mestamente il passo alla realtà.

Tra queste, quella che occupa di diritto il primo posto sul gradino più alto del podio è lei: la Leadership di mercato. Dopotutto oggi chiunque si sente in diritto di essere Leader di qualcosa, lo sono un po’ tutti e per le cose più disparate. Una dichiarazione tanto abusata quanto inflazionata, ma anche e soprattutto diametralmente opposta alla realtà dei fatti.

Quei fatti che quotidianamente ci ricordano come Leader non si nasce e neppure che lo si possa diventare scrivendolo nel proprio sito web, ma che lo si possa essere solo quando sono gli altri che ce lo riconoscono.

Di sicuro il caso più emblematico di questi mesi, quello che ha letteralmente mandato su tutte le furie gli increduli concorrenti, è quello di un noto marchio del comparto chimica. Che ci crediate o meno, non solo è risultato essere il Leader indiscusso di mercato tra le imprese di pulizie che sono iscritte alla Community, ma stando alle esternazioni pubbliche di queste ultime, è addirittura oggetto di venerazione.

Scene a cui non avremmo mai pensato di poter assistere, scene tipiche di ben altre aziende, di tutt’altro settore che nulla ha a che fare con il pulito, come ad esempio avviene da anni con i prodotti di una ben nota azienda Statunitense della tecnologia informatica.

Ma come ha fatto questa azienda del nostro settore, a ottenere un così strabiliante risultato? Risultando contro ogni previsione la leader indiscussa di mercato tra le imprese di pulizie che non solo ne acquistano i prodotti, ma che ne fanno oggetto di vanto consigliandola a tutti i colleghi e le colleghe?

Difficile spiegare questa cosa, anzi forse impossibile solo provarci, se non si prende in considerazione l’aspetto più importante di tutti: il Valore. E non tanto quello di produzioni che per quanto raffinate non sono certo superiori a quelle di tutti gli altri concorrenti, no qui stiamo parlando di ben altro Valore di gran lunga più importante delle formulazioni di un detergente per pavimenti.

Perché questa azienda nel corso degli anni ha fatto qualcosa che altre hanno probabilmente solo raccontato di aver fatto, ha dato valore a tutti i suoi clienti, partendo proprio da quelle imprese di pulizie che ancora oggi qualcuno considera di nessun interesse.

Insomma questa azienda è andata a posizionarsi in un territorio non presidiato da nessuno e che la vede ancora oggi probabilmente l’unica a presidiarlo. Prima di molti altri ha infatti saputo ascoltare, l’indispensabile primo passo per cercare di capire cosa le imprese di pulizie chiedono, e poi si è (per così dire) limitata a dare loro esattamente quello che chiedevano.

E non solo lo ha fatto ma lo ha anche fatto maledettamente bene, anzi meglio di così è solo difficile pensare si possa riuscire. Sì, questa azienda ha investito molto e lo ha fatto quando altre si limitavano solo alle dichiarazioni d’intenti, ed è probabilmente per questo che adesso ne sta raccogliendo indisturbata i frutti migliori e probabilmente lo continuerà a fare ancora per molto tempo.

Infatti è probabile che abbia ormai acquisito così tanto vantaggio sulla concorrenza che non vi sia più la possibilità di recuperare, almeno facendolo passando dall’inevitabile lento processo dell’ascolto del mercato.

È evidente che ci vorrebbe subito qualcuno che sia riuscito a capire cosa le imprese di pulizie chiedono e vogliono per davvero, così da poterlo consigliare a quanti ancora non lo sanno ma anche che non hanno tempo per poterlo scoprire da soli. Ecco più facile a dirsi che a farsi perché chi mai potrebbe avere tutta questa conoscenza? Ecco come questa ricerca, quella di una profonda e soprattutto reale conoscenza delle imprese di pulizie e dei loro desideri più reconditi, d’improvviso diventa la nuova corsa all’oro.

Anche perché, è altrettanto evidente che, chi prima arriverà, prima riuscirà a colmare il divario che lo separa da quell’unica azienda che finora da sola presidia questo vasto mercato, quello delle imprese di pulizie, le quali a loro volta le tributano lo status di Leader indiscusso del comparto chimico.

Naturalmente questo è solo un esempio, quantomeno per quanto riguarda il comparto chimico, ma analoga riflessione potrebbe valere per ogni altro comparto sia quello delle macchine, delle attrezzature come di molto altro ancora serve alle imprese di pulizie per pulire. Insomma chi può davvero affermare con assoluta certezza di essere il leader del proprio mercato se non solo le imprese di pulizie a tributarglielo? Ecco e come potrebbero accadere se non si inizia subito a investire proprio su di loro?

Se anche tu vuoi partecipare alla Community Italiana delle Pulizie, scoprire cosa dicono i tuoi colleghi e partecipare alla discussione questo è il tuo link esclusivo per accedere e iscriverti: https://www.facebook.com/groups/1439233049754286 Ti stiamo aspettando!

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