ECCO PERCHÉ NON DEVI SPRECARE IL TUO TEMPO IN EVENTI E MANIFESTAZIONI DI SETTORE!

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di Alessandro e Marco Florio

Anche in questi giorni abbiamo ricevuto l’ennesimo invito ad un evento di settore, una delle tante manifestazioni che le più disparate aziende di questo settore organizzano per coinvolgerti.

Vedendo che non avevamo ancora risposto alla loro email, dopo averne dato notizia sul loro sito ricondividendo il tutto pure sul loro profilo social e acquistato spazi di pubblicità su siti web e giornali, ci hanno perfino telefonato.

“Abbiamo visto che non vi siete ancora registrati e volevamo farvi sapere che siete ancora in tempo.”

Questo in estrema sintesi il contenuto di una telefonata molto cordiale ma che ha lo stesso tempismo di chi orario pranzo e cena (insomma quando hai tutt’altro a cui pensare) ti molesta con offerte e sconti su polizze assicurative, contratti di energia, gas, telefono, adsl.

Teoricamente, queste occasioni di incontro sono uno dei modi migliori per crescere come professionisti, ma anche per creare opportunità di lavoro, scoprire novità e restare aggiornati. C’è infatti una lunga tradizione che si è consolidata nel tempo, e nel recente passato questi eventi erano davvero imperdibili soprattutto perché erano irripetibili.

Il problema è che negli anni al crescere del numero di queste occasioni non sempre abbiamo assistito ad un aumento dei risultati ottenuti. Insomma partecipare non fa più la differenza come un tempo.

E inoltre gran parte di quello che si può vedere o ascoltare lo si trova a portata di click. Insomma senza andare distante su questo sito web ci sono molte più informazioni di tutte quelle prodotte dall’intero settore in un decennio di eventi e manifestazioni.

Ecco che se un tempo esserci era fuori discussione, oggi è diventato normale non sprecare più il proprio tempo in eventi e manifestazioni di settore, che oltretutto non sempre sono vere e proprie occasioni per far crescere la propria rete di contatti perché sono caratterizzati quasi esclusivamente da una comunicazione monodirezionale e di massa. Insomma uno che parla e tutti gli altri che ascoltano senza contraddittorio o dibattito.

A confermare questo scenario generale, anche quando non ci sono numeri ufficiali sulla partecipazione ad eventi e manifestazioni di settore, è il cosiddetto social sentiment. Ovvero quell’insieme di emozioni e reazioni che tramite i social network i colleghi di settore manifestano nei confronti delle più diverse tematiche che riguardano il comparto delle pulizie.

Non solo commenti positivi o negativi ma anche numero di mi piace e di condivisioni dei contenuti pubblicati in rete sono diventate un indice non solo per sapere ciò che interessa ma anche se vale la pena di partecipare.

È anche così che l’Osservatorio Pulizie, il centro studi e ricerche della Community Italiana delle Pulizie, conduce le sue indagini, ricerche che poi portano a riflessioni come quella che stai leggendo. Il cui scopo è quello di continuare a fornire strumenti di analisi e approfondimento utili agli operatori che necessitano di comprendere il mercato delle pulizie.

Insomma se anche tu sei uno di quei professionisti che si affrettano a partecipare a un altro evento o manifestazione di settore, forse dovresti dedicare quel tempo a concentrarti maggiormente su quello che per te e il tuo lavoro è davvero d’aiuto a risolvere i piccoli e grandi problemi che incontri nel lavoro di ogni giorno.

Che poi è anche il modo con cui ogni giorno anche noi decidiamo di non sprecare il nostro tempo, dedicandolo ad esempio alla Community Italiana delle Pulizie, non tanto perché l’abbiamo creata ma soprattutto perché è davvero quell’aiuto di cui anche noi abbiamo bisogno.

Fonte: foto dal web


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